Artisti del NERO: Kasimir Malevic

Il Quadrato nero di Kasimir Malevic (1879-1935) è considerato da critici, curatori e storici dell’arte, come un’opera capitale all’interno dell’arte astratta. Mostrato per la prima volta nel 1915 alla mostra Last Futurist Exhibition 0.10, Malevic dichiarò il Quadrato nero come un’opera Suprematista; movimento artistico creato da lui stesso due anni prima in cui affermava, che l’arte figurativa sarebbe inferiore all’arte astratta, in quanto il colore di un quadro figurativo rappresenta degli oggetti o forme viventi che noi conosciamo; e invece nell’arte astratta il colore è l’emblema della rappresentazione.

Kasimir Malevic, Quadrato nero, 1923 circa, Russian State Museum, San Pietroburgo.

Malevic sosteneva che l’artista moderno doveva guardare a un’arte finalmete liberata da tutti quei fini pratici ed estetici che erano stati fondamentali  nell’arte fino a quel tempo. La rappresentazione dell’arte pura e libera è quindi l’obbiettivo del Suprematismo. Il Quadrato nero divenne quindi il protagonista di questo movimento. Durante la mostra Last Futurist Exhibition 0.10, il quadro fu posizionato nell’angolo dove venivano poste le immagini sacre e religiose secondo la tradizione russa. Durante l’esposizione gli spettatori rimasero allibiti da questo particolare collocamento dell’opera e soprattutto estraniati da questa mancanza di rappresentazione, ma è proprio il concetto e la volontà della “non rappresentazione” che voleva esprimere l’artista.  Quest’opera è quindi fondamentale per l’arte contemporanea e soprattutto per quella astratta, perché nonostante la semplicità del quadrato nero elementare, Malevic riesce ad azzerare tutta la storia dell’arte passata e aggiunge al solito quadrato nero anche tutta l’arte che verrà.

Last Futurist Exhibition 0.10, 1915, San Pietroburgo, Russia.

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